Oliver è un cane meticcio amatissimo dalla sua famiglia, tanto da diventare un soggetto da ritrarre.
Un ritratto è per sempre!
La razza American Staffordshire terrier ha la reputazione di spietato combattente anche se la responsabilità della sua aggressività va attribuita all’uomo. Sono gli esseri umani che li sollecitano ad essere aggressivi, e vengono anche premiati tanto più lo sono, ed essi imparano benissimo quale sia il loro ruolo. In realtà un pitbull o un amstaff, allevati correttamente, possono divenire cani normali, così come un cugino di Lassie, si fa per dire, possa viceversa trasformarsi in un killer. ( cit. Danilo Mainardi)
Tiger è stato salvato dal ring. Da cucciolo è stato utilizzato come preda per addestrare cani da combattimento. La famiglia che lo ha adottato ha faticato moltissimo per renderlo socievole e, malgrado i segni del suo passato a volte emergano, è riuscito a conquistarsi l’affetto di chi lo ha voluto accogliere tanto da volerlo anche dipinto. Un ritratto è per sempre!
A differenza dei cani di razza, dei quali vi è una forte mercificazione, i cani meticci non hanno un valore commerciale. Spesso per tale motivo sono maggiormente soggetti all’abbandono (situazione che, benché contravvenga alla legge sempre più severa in materia, è frequente soprattutto nella stagione estiva, incrementando di conseguenza il fenomeno del randagismo e il sovraffollamento dei canili.
Fonte Wikipedia
Il welsh corgi pembroke è un vivace, curioso ed intelligentissimo piccolo cane, con una caratteristica testa da volpe, zampe molto corte e con o senza coda. L’aggettivo “piccolo” va riferito solo alla sua taglia, poiché il carattere è quello di un cane più grande, di un cane da lavoro.
Fonte: wikipedia
Il Cocker Spaniel è un cane con la coda sempre in movimento. E’ esuberante e pieno di vita. Essendo un cane da caccia non ha difficoltà ad inoltrarsi tra rovi e arbusti per seguire una traccia, ed è specializzato nel riporto. Amorevole in famiglia, nei rapporti con le persone in generale e con gli altri cani
Il gatto è un animale territoriale. Il territorio del gatto ha un raggio attorno alla sua dimora di almeno cinque chilometri. Il territorio viene delimitato emettendo feromoni, principalmente felinina. L’interazione con gli altri gatti viene centrata sulla relazione con il territorio. La memoria del territorio viene costruita additivamente, impara quanto viene “aggiunto” al territorio, ma non si accorge di quanto viene tolto. Ad esempio, un gatto ritornerà continuamente a controllare la tana di un topo che ha catturato, anche se sa che questa è vuota.
Il gatto non è un animale unicamente solitario: a seconda dello spazio e delle risorse disponibili, i gatti possono formare delle strutture sociali che vanno dal gatto solitario in ambiente rurale, a dei larghi e densi gruppi in ambiente urbano.
Fonte: wikipedia
Il cavallo è un animale che in natura vive in branchi numerosi ed ha una complessa vita sociale. Nel gruppo c’è sempre un individuo che funge da leader ma la sua posizione gerarchica cambia a seconda della situazione. Come guida per la ricerca delle risorse, quali cibo, acqua e sali minerali, la posizione dominante è occupata da una femmina anziana, quindi esperta. Il maschio dominante invece ha il compito di proteggere gli altri individui dalle minacce dei predatori. Quindi in realtà la mandria segue il cavallo che, nel contesto specifico è più adatto nel ruolo di leader.
Caratterialmente il meticcio è molto vario ed imprevedibile. Può tanto essere un cane adatto alle famiglie o molto docile quanto può essere un cane dal carattere più forte e che necessita di un padrone che ci sappia fare. I tratti caratteriali però sono ben evidenti anche quando il cane è molto giovane, basta osservare il comportamento che ha con i fratellini, con la madre e con altre persone, anche estranei, per rendersi conto, grosso modo, di che pasta è fatto.
Si attribuisce all’asino un carattere cocciuto e testardo. Se si trova lungo una strada dritta e decide di fermarsi difficile fargli cambiare idea. Questo comportamento non è dovuto alla cocciutaggine quanto piuttosto a un pericolo che l’animale ha rilevato. Diversamente dal cavallo, che di fronte a un evento pericoloso fugge, l’asino riflette e decide come affrontare la difficoltà. Questo dipende dalle sue origini. Cavallo e asino derivano da un antenato comune attualmente estinto. Quando le due linee evolutive si sono separate il primo di è adattato a vivere nelle praterie, il secondo nei terreni impervi e rocciosi. Difficile tentare la fuga a queste condizioni. Allo stato brado il suo raglio potente serve ad avvisare i componenti del branco della presenza di un predatore, e la difesa consiste nel riflettere e capire come affrontarlo. Ecco dunque spiegata la sua ostinazione a non proseguire lungo un percorso quando l’asino trova vi sia una condizione di pericolo.