Cinciarelle su carta da schizzo

La specie mostra un comportamento particolarmente socievole, tant’è che spesso si possono osservare formazioni miste di cinciarelle e codibugnoli. Vive prevalentemente nei boschi collinari e pianeggianti, ma è anche un’assidua frequentatrice di frutteti e giardini, dove è possibile ammirarla nelle sue acrobazie tra i rami, alla ricerca di cibo. Evita invece il più possibile gli spazi aperti, per paura dei rapaci. Si nutre prevalentemente di insetti: sue prede preferite sono afidi, larve e ragni, ma anche piccoli invertebrati che trova sugli alberi. In inverno non disdegna comunque semi, bacche e frutta.

Fonte: uccellidaproteggere.it

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Cinciarella nel canneto

Le cince sono abilissime nel crearsi scorte di cibo. Lo nascondono nei posti più disparati; se si tratta di prede vive sanno perfino fare speciali preparazioni: gli afidi, che sono insetti piccolissimi, vengono compressi in agglomerati che ne contengono fino a una cinquantina, i bruchi vengono nascosti dopo che sono stati loro rimossi testa ed intestino.

Fonte: Danilo Mainardi

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Rane sotto la pioggia – illustrazione

A causa dell’uomo che deturpa l’ambiente senza alcun freno le rane sono a rischio di estinzione. A peggiorare le sue aspettative di vita contribuisce una malattia, provocata da un fungo ( chitridiomicosi ), che si sta diffondendo enormemente a causa del riscaldamento terrestre

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Germano Reale

Il Germano Reale  è l’anatide più comune e diffuso in Italia.

La femmina costruisce il nido a terra, in mezzo all’erba, entro i canneti o nel folto della vegetazione erbacea o arbustiva. E’ una specie molto precoce nella nidificazione: depone le uova già a fine gennaio ma il periodo riproduttivo può proseguire fino a luglio-agosto

Gli uccelli del Veneto

di Mezzavilla, Scarton, Bon – Zanetti editore

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Riccio selvatico – Illustrazione

Il riccio selvatico è un animale solitario e scontroso. Tende ad evitare i contatti con i conspecifici dei quali avverte la presenza con l’udito e l’olfatto. Se arrivano allo scontro diretto questo si risolve a vantaggio degli esemplari più grossi e più anziani.

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La tana del riccio selvatico – illustrazione

Prima di affrontare il letargo,  i ricci sono soliti costruirsi un giaciglio. Se ne abbiamo qualcuno in giardino, e lo vogliamo aiutare, possiamo mettergli a disposizione delle foglie secche, paglia e rametti. Oppure potremo offrirgli un piccolo riparo in legno dove lui stesso andrà a disporre il materiale che gli abbiamo fornito. Ricordarsi di lasciare sempre a disposizione una ciotola d’acqua con i bordi bassi e delle crocchette per gatti al pollo. In primavera e in estate, prima di usare decespugliatori o qualsiasi altro strumento per tagliare l’erba, controllare sotto le siepi con un rastrello che non ci siano ricci nascosti. E’ un animale notturno. di giorno cerca riparo!

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Riccio selvatico – illustrazione

Il riccio è un animale selvatico protetto. Per attirarlo nei nostri giardini o negli orti possiamo creare ambienti accoglienti e sicuri dove spontaneamente l’animaletto possa costruirsi la tana. Fondamentale quindi, nella stagione estiva, lasciare sempre una ciolotina con bordi bassi colma di acqua

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Ricci e trifoglio

Il riccio europeo è un alleato prezioso per i nostri spezi verdi perché si nutre di animaletti come limacce, lumache, insetti, piccoli rettili e topolini

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Mamma volpe e piccolo

Le volpi sono animali crepuscolari o addirittura notturni nelle zone in cui l’intervento dell’uomo è massiccio, per queste ragioni sono più attive di notte che di giorno.

La coppia tende a riformarsi ogni anno e il maschio di solito partecipa attivamente alla cura e all’allevamento della prole, procurando il cibo e difendendo i cuccioli da possibili predatori.

La specie ha una lunga storia d’associazione con gli umani, essendo stata cacciata attivamente come animale nocivo o da pelliccia per molti secoli, ed è protagonista di tante fiabe e leggende.

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Volpe rossa con cuccioli

La volpe rossa vive solitamente in coppia o in piccoli gruppi rivolti ad una coppia riproduttiva e la sua prole o da un maschio con varie femmine imparentate. I cuccioli cresciuti tendono a rimanere con i genitori per assisterli nella cura di nuovi piccoli

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