Gli scoiattoli passano la maggior parte del loro tempo tra gli alberi ma raccolgono il cibo anche sul terreno e lo portano poi su di un ramo per mangiarlo. Possono arrampicarsi e saltare con grande agilità e generalmente scendono da un tronco a testa in avanti. Le eccedenze di cibo vengono immagazzinate un po’ a caso in diversi depositi.
Fonte Guida dei mammiferi d’Europa
Gli scoiattoli sono attivi di giorno in particolar modo subito dopo l’alba e prima del tramonto. Si cibano prevalentemente di semi degli alberi, specialmente di quelli di conifere ma anche le faggiole sono un’importante risorsa alimentare. Anche germogli tuberi e funghi sono importanti componenti della loro dieta.
Fonte Guida dei mammiferi d’Europa
Lo scoiattolo non va in letargo; si costruisce un nido sferico generalmente localizzato in una biforcazione dei rami vicino al tronco principale, diversi di questi nidi possono trovarsi all’interno del territorio di un solo scoiattolo. E’ particolarmente diffuso nelle foreste di conifere ma è presente anche in quelle di latifoglie, specialmente nelle faggete. Raggiunge i 2000 metri nelle Alpi e nei Pirenei.
Fonte Guida dei mammiferi d’Europa
Lo scoiattolo è particolarmente diffuso nelle foreste di conifere ma è presente anche in quelle di latifoglie, specialmente nelle faggete. Raggiunge i 2000 metri nelle Alpi e nei Pirenei
Fonte Guida dei mammiferi d’Europa
I roditori costituiscono il più diversificato e numeroso gruppo di piccoli mammiferi europei. Hanno tutti una caratteristica struttura dei denti, con un singolo paio di incisivi a scalpello, generalmente gialli o aranciati, nella mandibola inferiore e in quella superiore, segue uno spazio senza denti piuttosto largo e poi una fila corta di di molari masticatori. L’aspetto esterno è molto variabile ma i piccoli roditori dalle dimensioni di un topolino si distinguono dagli insettivori (toporagni) di dimensioni simili per il muso più corto e arrotondato. La maggior parte dei roditori è essenzialmente mangiatrice di semi ma alcuni sono specificatamente erbivori e molti altri hanno un’alimentazione varia che comprende gemme, insetti o semi a seconda delle disponibilità stagionali
Fonte Guida dei mammiferi d’Europa
La lepre è un animale dalle abitudini crepuscolari e notturne; può però essere osservata anche di giorno, sia pure piuttosto di rado e nei luoghi poco disturbati o in giorni particolarmente nuvolosi. A differenza dei conigli, la lepre non scava tane in profondità, ma si rifugia in anfratti naturali o in buche superficiali del terreno, profonde al massimo una ventina di centimetri. In queste buche l’animale si accoccola mimetizzandosi perfettamente col terreno circostante, grazie al suo mantello altamente mimetico.
Durante la corsa, l’animale può raggiungere anche i 60 km orari !!!
Fonte Sibilliniweb.it
Il gheppio in ambiente urbano sfrutta nicchie e pertugi posti in edifici elevati. Caccia all’interno di parchi e aree verdi ma può spostarsi, per alcuni chilometri, in aree suburbane con spazi aperti. E ‘tipica la sua azione di caccia con volo “a spirito santo”. Riesce a rilevare le tracce lasciate tra la vegetazione dai roditori, sotto forma di urina.
Fonte: Gli uccelli del Veneto di Mezzavilla, Scarton, Bon
Ora sull’erba secca e ancora tiepida siamo stesi noi, in attesa che si faccia buio. Nel silenzio più profondo avverto un movimento lento di Massimo. Si alza, mette le mani a imbuto attorno alla bocca, respira a fondo ed emette un lungo ululato. Negli istanti che seguono il silenzio sembra essere ancora più profondo: attendiamo con il fiato sospeso. Dopo poco, dalla collina di fronte a noi, dove avevamo visto sparire i lupetti, partono ululati dal suono più acuto: prima uno, poi un altro, poi un altro ancora, si intersecano e si sovrappongono. “Hanno risposto”, mormoro sorridendo, ma il sorriso mi si gela sulle labbra un attimo dopo: dalla nostra destra e, così mi sembra, da distanza molto ravvicinata, si alzano due ululati più profondi, più lunghi e trascinati: sono di due adulti , con ogni probabilità i genitori della cucciolata, il capobranco e la sua compagna. Sembrano minacciosi. Sì, lo so che i lupi non attaccano l’uomo, tuttavia un lungo brivido mi parte dai capelli e scende lungo la schiena. Proseguono per un po ‘, poi tutto finisce. Torna la quiete. E ‘come se qualcuno avesse tracciato un confine da non oltrepassare, un confine oltre il quale la vita celebra i suoi riti affascinanti e misteriosi. Lo rispetteremo. E ‘ora di andare.
Italia selvatica, di Daniele Zovi